I 15 finalisti di #culturability4

By Elena Merlo 5 months agoNo Comments
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#culturability4

Sono stati selezionati i 15 progetti finalisti del bando culturability – rigenerare spazi da condividere, promosso da Fondazione Unipolis per sostenere iniziative culturali innovative capaci di avere impatto sociale e dare vita a spazi, edifici ed ex siti industriali.

La quarta edizione del bando ha raccolto 429 candidature provenienti da tutta Italia. A seguito di questa prima selezione, i 15 progetti finalisti accederanno a un percorso di supporto e accompagnamento, durante il quale i team riceveranno assistenza one-to-one e vivranno momenti di revisione critica. A conclusione dei workshop e una volta presentati i dossier dei progetti, una commissione di esperti selezionerà i 5 progetti vincitori del bando, a cui verrà erogato un contributo di 50 mila euro ciascuno e offerta l’occasione di continuare l’attività di mentoring. Complessivamente, 400 mila euro stanziati dalla Fondazione Unipolis, tra contributi economici per lo sviluppo dei progetti selezionati, attività di accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto.

Anche per questa quarta edizione del bando, il percorso di mentoring sarà seguito da Avanzi/Make a Cube3 e Fondazione Fitzcarraldo, partner dell’iniziativa. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Commissione selezionerà tra i finalisti altri 2 progetti ai quali attribuire una “menzione speciale” e un contributo di 10 mila euro ciascuno.

Ma ecco i 15 progetti finalisti:

Area Archeologica Giardini Luzzati: Lo Spazio del Tempo | Genova

Dare nuova vita e trasformare in un luogo promozione culturale il sito archeologico localizzato vicino ai Giardini Luzzati di Genova, area da pochi mesi concessa dal Comune a un partenariato formato da diverse organizzazioni. Al sito serve una voce e servono dei corpi per raccontare cosa siano i suoi resti, per farlo saranno utilizzati due canali. Il primo “informativo” con la realizzazione di pannelli e ricostruzioni a terra dell’anfiteatro, l’organizzazione di visite, laboratori didattici e incontri. Il secondo “performativo” con la creazione di una relazione tra il lavoro scientifico dell’archeologia e le arti performative: ogni anno 15 giovani artisti e 5 giovani archeologi-studenti universitari lavoreranno assieme per creare un percorso di archeologia narrativa, che possa scoprire e raccontare valore e caratteristiche del sito.

Organizzazione capofila: Associazione Il Ce.Sto Onlus

Organizzazioni partner: Cooperativa Archeologia | Centro di Creazione e Cultura | Giardini Luzzati Nuova Associazione | Teatro dell’Ortica

ARISTON IN ACTION | Penne

Penne, piccolo comune duramente colpito prima dal terremoto dell’Aquila del 2009 e poi da quello di Amatrice dello scorso anno, ha bisogno di uno spazio di aggregazione sociale e culturale per la sua comunità e per quelle dei paesi limitrofi. Per questo, da alcuni mesi un’ampia rete di organizzazioni locali sta lavorando per riaprire lo storico cinema cittadino, risalente agli anni ‘50 e chiuso oramai dal ’90. Il vecchio Cinema Ariston diventerà un centro artistico e culturale, dedicato a settori differenti: non solo cinema, ma teatro, danza, musica, fotografia e una biblioteca permanente. L’obiettivo è creare un luogo di incontro e fruizione culturale, ma anche uno spazio di formazione per i giovani che decidono di restare sul territorio. Nel corso di questi mesi, il progetto è già riuscito ad aggregare 900 soci delle associazioni e 2000 studenti degli istituti locali coinvolti.

Organizzazione capofila: Associazione Circolo Nuovo Cinema Ariston

Organizzazioni partner: Comitato Organizzatore del Premio Nazionale di Narrativa Città di Penne | A.S.D. D.A.M. Le Muse | Associazione Musicale Maccabbarri | ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – Pescara | Gruppo Scout AGESCI Penne 1 “Giuseppe D’Aristotile” | Università Liberaetà “Nicola Perrotti” | Compagnia dell’Orfeo Folle | Istituto Tecnico Statale “G. Marconi” – Penne | Associazione A.U.S.E.R. Insieme | Istituto di Istruzione Superiore Licei “Luca da Penne – Mario dei Fiori” – Penne | Associazione Sentire Insieme | Corale Monte Camicia | Croce Rossa Italiana – Comitato di Penne | Associazione PULSAR | Vestina Gas S.r.l. | Comune di Penne | Istituto Comprensivo “L. Ciulli Paratore” – Penne | Istituto Comprensivo Statale “Mario Giardini” – Penne | Associazione La Petite Maison | Legacoop Abruzzo

BooqSurf | Palermo

Una biblioteca accessibile e contemporanea localizzata nel quartiere della Kalsa di Palermo e ispirata ai principi di biblioteca sociale degli Idea Store britannici. Il luogo che ospiterà il progetto è un basso di 177 mq di proprietà comunale, rimasto inutilizzato per parecchi anni, fino a quando nel 2014 un gruppo di cittadini ha deciso di riaprirlo per avviare un’esperienza di biblioteca dei libri e degli oggetti. Dopo il danneggiamento e la chiusura dello spazio a causa di atti vandalici, a fine 2016 Booq si è costituita in associazione, avviando l’iter di assegnazione degli spazi (ancora in corso) con il Comune di Palermo. Il progetto prevede anche la creazione di una biblioteca diffusa con dei “booqBOX”, ovvero dei contenitori progettati dagli studenti di design, per creare “postazioni bibliofile” nei luoghi del quartiere che aderiscono al Patto di Territorio (palestra, campetto di calcio, scuola, altre associazioni, musei).

Organizzazione capofila: Associazione Booq

Organizzazioni partner: Associazione Mare Memoria Viva | Associazione Geode | Istituto Comprensivo Statale “Amari-Roncalli-Ferrara” | Per Esempio Onlus | Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” | Navarra Editore | ItaStra Scuola di Lingua italiana per Stranieri – Università degli Studi di Palermo | Associazione Pluralia

Comunità CulturAles | Ales (Oristano)

Un progetto di educazione informale che avrà sede nella casa natale di Gramsci ad Ales, in provincia di Oristano. Desideri e bisogni delle comunità verranno mappati e intrecciati con le capacità e le competenze disponibili, per metterli in condivisione. Soprattutto i giovani e le fasce sociali più vulnerabili verranno sostenuti nello sperimentarsi come docenti “non convenzionali”: tutti possono insegnare qualcosa perché ciascuno di noi sa fare qualcosa di unico o ha una passione o una capacità speciale, che altri desiderano conoscere. Chiunque implementerà un modulo educativo nel sistema riceverà dei crediti elettronici (attraverso SocialPay, sviluppato da Sardex), che potranno essere spesi all’interno dell’iniziativa stessa, “acquistando” il proprio posto in nuovi corsi, oppure esternamente, in una rete di esercenti partner, creando così indotto economico nella comunità. All’animazione territoriale verrà affiancata la rilettura condivisa delle “Lettere dal carcere” con il metodo TwLetteratura, grazie alla quale si avrà una scossa che dalla comunità del web si riverbererà sulla Marmilla, riportando Gramsci al centro del ripensarsi della sua stessa comunità.

Organizzazione capofila: Associazione ProPositivo

Organizzazioni partner: Associazione Liberos | Associazione Twitteratura

Cose mai viste | Milano

Nel 2016 le associazioni Asnada e Nuovo Armenia vincono un bando del Comune di Milano per la concessione gratuita per 30 anni dell’ex stalla di villa Hanau, nel cuore di Dergano e Bovisa, quartieri multietnici della città. A queste realtà si aggiunge poi Gina Films, con l’obiettivo di costruire assieme un centro multiculturale e multidisciplinare. La posizione e la struttura permettono alla cascina di accogliere attività differenti e di diventare uno spazio di riferimento per la vita del quartiere. Si intende avviare un percorso di inclusione attraverso il driver culturale e della socialità, con un modello innovativo basato sulla valorizzazione delle lingue madri, del cinema extraeuropeo e dei saperi del territorio. Tre le anime del progetto: cinema, con la proiezione di film nelle lingue originali delle comunità presenti nell’area; bar e ristorazione, come occasione per favorire l’incontro; area pedagogica, per dare parola ai cittadini stranieri grazie all’uso di diversi linguaggi e metodologie educative.

Organizzazione capofila: Associazione di promozione sociale Asnada

Organizzazioni partner: Associazione Nuovo Armenia | Gina Films s.n.c.

Evocava – Museo evocativo delle cave | Mazara del Vallo (Trapani)

A Mazara del Vallo le cave definiscono un complesso di circa 100 mila mq articolato in parchi, gallerie, caverne e giardini. Dal 2013, la giovane cooperativa Periferica porta avanti un percorso sul futuro di questi luoghi, sia attraverso l’organizzazione di workshop tematici di architettura, design e comunicazione, sia sperimentando la riattivazione di uno spazio dismesso attraverso processi culturali ed artistici. In una prima cava sono stati attivati servizi di foresteria, coworking, ristoro e organizzate molteplici attività (come un festival internazionale di rigenerazione urbana, arrivato alla quarta edizione). Con la partecipazione a culturability, si intende consolidare il recupero e la progettazione in corso, incrementandole e riattivando altre tre cave limitrofe, con l’obiettivo di creare un’unica area museale espositiva e avviare dei percorsi turistici.

Organizzazione capofila: Cooperativa Officina Periferica

Ex-COL | Sassari

Ex-COL si propone di trasformare l’ex colonia campestre del Comune di Sassari e l’asilo ottocentesco in essa inserito in un community hub. Il tetto ospiterà un cinema, di cui la città è praticamente priva; gli spazi interni saranno utilizzati per offrire laboratori culturali e ricreativi, mostre, proiezioni e dibattiti, oltre che un servizio ristoro a base di prodotti locali. In questo modo, la struttura inutilizzata dell’ex-asilo, un edificio immerso nel verde caratterizzato da dodici grandi vetrate, si trasformerà in uno spazio ibrido, trasparente, volto ad offrire agli abitanti nuove occasioni e modi di fruizione della cultura, del teatro, della fotografia, dell’innovazione sociale. Anche gli spazi esterni dei giardini saranno utilizzati come luogo dedicato alla cultura e alla socialità aperto alla collettività.

Team informale: Laura Fois, Paola Maniga, Claudia Muresu

Organizzazioni partner: Comune di Sassari | Associazione Eba Giara | Associazione ArtsTribu | Associazione 4CaniperStrada | Associazione Rumundu | Tamalacà S.r.l. | Lifely S.r.l. | Abinsula S.r.l. | Inveloveritas | Associazione FabLab Sassari | Internationales Kultur Centrum ufafabrik e.V.

FaRo – Fabbrica dei saperi a Rosarno | Rosarno (Reggio Calabria)

Il progetto è finalizzato a riattivare e trasformare la Mediateca “Foberti” di Rosarno da luogo di semplice consultazione di libri a centro di formazione, produzione e accesso alla cultura e all’informazione, offrendo servizi utili e nuovi per la cittadinanza. FaRo vuole essere un luogo che riattivi le possibilità inespresse della comunità di Rosarno attraverso l’arte, il gioco, la musica, la lettura, l’immaginazione e la costruzione di luoghi possibili come un grande cantiere aperto di innovazione. Il progetto nasce dal lavoro di scrittura comunitaria “Kiwi, Deliziosa Guida di Rosarno” e propone un passaggio dallo spazio virtuale del libro a luogo fisico a disposizione dei cittadini e da essi animato. La Mediateca, concessa dal Comune, è un edificio simbolicamente importante: ospitava il vecchio municipio distrutto nel 1984 da un incendio doloso. Inoltre, grazie alla collaborazione con altre realtà locali attive, in particolare il Museo Archeologico di Medma, si intende avviare nuove strategie di promozione territoriale e anche un punto di riferimento per l’informazione turistica.

Team informale: Antonella Agnoli, Erica Astolfi, Angelo Carchidi, Francesco Gaglianese, Maria Carmela Greco, Ettore Guerriero

Organizzazioni partner: Parco e Museo Archeologico di Medma | Comitato A di Città | Associazione Culturale TuoMuseo – Impresa Sociale | Accademia Musicale Medmea di Caterina Borgese

l’asilo | Napoli

L’Asilo, ex sede del Forum delle Culture di Napoli, è uno spazio dove si sta sperimentando e consolidando una pratica di gestione condivisa e partecipata di uno spazio pubblico dedicato alla cultura, in analogia con gli “usi civici”: una diversa fruizione di un bene pubblico aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che, in maniera partecipata, attraverso un’assemblea pubblica, condividono i progetti e coabitano gli spazi. Questo ex convento del ‘500 di proprietà del Comune di Napoli è stato riattivato e rifunzionalizzato attraverso l’iniziativa volontaria da parte di artisti, attivisti e ricercatori, restituendolo alla comunità. Lo spazio intende favorire la collaborazione tra pubblico e cittadini, la nascita di una fitta rete di collaborazioni tra individui e associazioni, dove coabitano produzione artistica, culturale e iniziative sociali.

Team informale: Valentina Acca, Stefania Accardi, Carmela Belletto, Vincenzo Benessere, Margherita D’Andrea, Andrea De Gozuyeta, Francesca De Tullio Maria, Luca Sessa, Antonia Marano, Giuseppe Micciarelli, Dario Oropallo, David Power, Gabriella Riccio, Luca Serafino, Maria Pia Valentini

Lottozero / textile laboratories | Prato

Il progetto mira al recupero di un vecchio magazzino abbandonato, nel quartiere di Prato noto come “Macrolottozero”, caratterizzato da fenomeni di marginalità sociale e degrado edilizio, a causa della dismissione di molti edifici industriali. Si sta lavorando per aprire in questo spazio il primo hub creativo italiano dedicato all’arte e al design tessile, non a caso in un contesto locale in cui è fondamentale poter connettere giovani creativi, artigiani, artisti e designer con il patrimonio manifatturiero e culturale che la città può offrire. Lottozero intende accogliere un coworking dove queste professionalità possano collaborare; un ufficio di design che si occupi di ricerca e mentorship per giovani creativi; la Kunsthalle, uno spazio espositivo e una galleria aperta al pubblico per favorire l’accesso alla cultura tessile. Parte importante del progetto è il “Textile- fablab” aperto a tutti gli interessati, per condividere idee e macchinari, per la progettazione, la produzione e la circolazione della cultura, della manualità e dell’arte tessile.

Organizzazione capofila: Lottozero società cooperativa

Organizzazioni partner: Comune di Prato | Fondazione Museo del Tessuto di Prato | Associazione Fab Lab Toscana

Mapping In Progress – Geografie del Desiderio | Monselice (Padova)

Il progetto nasce dalla volontà di restituire ai monselicensi un bene storico di proprietà comunale, Villa Pisani, data in concessione di recente all’organizzazione capofila. La Villa, costruita nel 1500, è stata ristrutturata dal Comune nel 2013 e da allora aperta solo saltuariamente per mostre temporanee. Le attività previste da Mapping sono finalizzate a far riscoprire e rivivere gli spazi, coinvolgendo cittadini e turisti attraverso visite guidate, mostre, rassegne cinematografiche e teatrali, attività laboratoriali. Un luogo dove giovani del territorio e artisti, locali e non, potranno anche sviluppare competenze nell’ambito del video mapping e di percorsi audioguidati silent play, lavorando ogni anno attorno a un tema differente.

Organizzazione capofila: Associazione Euganea Movie Movement

Organizzazioni partner: Istituto di Istruzione Superiore “Cattaneo- Mattei” – Monselice | Comune di Monselice | Associazione Due Punti | Libreria Fahrenheit S.r.l. | Cooperativa La Piccionaia | Associazione Melià | Associazione P2P Lab | Scuola Internazionale di Comics S.a.s. | Associazione Remiera Euganea | Gruppo Bottega Pisani | Collettivo MO.V.I.E. Lab | Tamtam Creative Studio

MET. Meticceria Extrartistica Trasversale | Bologna

In uno spazio nato come parte integrante di un supermercato, ha preso vita in questi mesi MET – Meticceria Extrartistica Trasversale: un luogo in cui sperimentare nuove pratiche di incontro e socialità tra cittadini, migranti e mondi dell’arte, nel cuore del quartiere Navile di Bologna. MET intende diventare sede di diversi laboratori artistici, delle vere e proprie “palestre per generare meticciato” sociale e luoghi privilegiati in grado di portare cultura fra categorie spesso escluse, come adolescenti, anziani, donne, migranti e rifugiati. A partire da temi sentiti come importanti, l’equipe multietnica di Cantieri Meticci coinvolgerà le persone in processi di creazione artistica partecipata, che si concluderanno in un festival diffuso nelle vie del quartiere. Spazio anche alla formazione professionale con l’Accademia di Arti & Mestieri, che promuoverà corsi in settori (scenografia, teatro sociale, sartoria, gastronomia artistica, light e sound design, videomaking) per valorizzare e trasformare in occupazione le competenze di richiedenti asilo e rifugiati.

Organizzazione capofila: Associazione Cantieri Meticci

Organizzazioni partner: Quartiere Navile – Comune di Bologna | Arci Bologna | Accademia di Bella Arti – Bologna | Corsi & Percorsi società cooperativa | Ces.co.com – Centro Alti Studi sul Consumo e la Comunicazione, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia – Università di Bologna | Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” – Università di Bologna | Cooperativa sociale Arca di Noè | Scuola Popolare di Musica Ivan Illich | Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura Onlus CEFA | Compagnie Check Points | Strefa Wolnoslowa Foundation

#RifugioBoggioLera | Catania

Nato da un percorso di Alternanza Scuola Lavoro nel Liceo Scientifico E. Boggio Lera di Catania finalizzato a sviluppare competenze nel campo delle professioni culturali, il progetto si propone di recuperare un rifugio antiaereo localizzato nel cortile dell’istituto, che ha sede all’interno del Monastero della S.S. Trinità. Il rifugio fu costruito nel 1937 dall’Amministrazione Provinciale di Catania per proteggere il personale della Regia Questura, che in quel periodo aveva lì la propria sede. L’edifico verrà trasformato in un “museo delle memorie urbane”, in grado di offrire servizi educativi e turistici diversificati: alle visite guidate si alterneranno laboratori e percorsi ludico- didattici rivolti alle scuole, percorsi teatralizzati ed eventi tematici, rappresentazioni delle memorie dei testimoni della guerra mediante audiovisivi e ricostruzioni digitali. I visitatori verranno condotti lungo la linea del tempo che l’edificio e il rifugio raccontano dai giovani ideatori e gestori dell’iniziativa.

Team informale: Giovanni Aramini, Martina Calcagno, Salvatore Castro, Dario Finocchiaro, Giuseppe Licari, Francesco Mannino, Federico Nicotra, Salvatore Palla, Domenico Pernice, Francesco Politano

Organizzazioni partner: Officine Culturali | Comitato Antico Corso | Centro Speleologico Etneo



Shuffle Screening | Copertino (Lecce)

Sperimentazioni visive e azioni performative per capovolgere le logiche di fruizione e produzione di contenuti audio e video con una forte attenzione all’accessibilità. Shuffle propone un programma formativo e di eventi che lega i linguaggi contemporanei della moving images e delle time-based arts. Centro del progetto è il nascente Toc-centre, situato all’interno della Torre dell’Orologio di Copertino, edificio storico che si sviluppa su tre livelli nella piazza principale del borgo antico e dato in concessione all’associazione capofila dal Comune, che ne è proprietario. Da lì si snoda in altri luoghi non convenzionali, come un ex frantoio, un maneggio e una stazione, messi a disposizione dalla rete di partner. Ogni mese artisti, ricercatori, autori saranno invitati a interagire con studenti e comunità locale attraverso lectures, workshop, interventi istallativi, lavorando sull’audience development e su nuove modalità di consumo culturale senza dimenticare le esigenze specifiche di persone con disabilità.

Organizzazione capofila: Associazione di promozione sociale Ninfa

Organizzazioni partner: Comune di Copertino | Association Light Cone | Liceo Statale “Don Tonino Bello” – Copertino | ITC “V. Bachelet” – Copertino | Associazione Casello 13 | Anyway Accessalento | Associazione Giacche Verdi | Gianfranco Tarantino

Spazio Faber | Genova

Un hub culturale dedicato alla figura di Fabrizio De Andrè e alla scuola genovese dei cantautori. Spazio Faber si sviluppa in Via del Campo, a partire dalla sede dell’emporio viadelcampo29rosso, un piccolo negozio e museo. Da lì si snoda e si amplia in alcuni spazi di proprietà dell’Università, dati di recente in concessione attraverso un bando del Comune. Nei locali si darà spazio alla mostra su Fabrizio De Andrè curata da Studio Azzurro, chiusa da dieci anni nei fondi di Palazzo Ducale e resa nuovamente fruibile attraverso un percorso multimediale rinnovato. L’hub musicale e culturale ospiterà anche una “radio in vetrina”, che fungerà da collettore per i cittadini e amplificatore per tutti quegli eventi (musicali e non) che verranno ospitati. Spazio Faber intende diventare il fulcro centrale di un più ampio museo condiviso e a cielo aperto, sviluppato sul territorio del centro storico, includendo le persone, gli atri dei palazzi storici e le piazze.

Team informale: Eugenio Damasio, Stefano Gualtieri, Matteo Mascetti, Daniela Panariello, Simone Meneghelli

Organizzazione partner: Solidarietà e Lavoro S.C.S. Onlus | Social Hub Genova | Associazione Linkinart | Associazione M.I.G. Musicisti Indipendenti Genova | La Casa Della Musica Cooperativa Sociale onlus | Rotary Club Genova Sud Ovest | Associazione Radio Gazzarra

Category:
  Innovazione Sociale
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