Culturability: i 15 progetti finalisti

By Elena Merlo 12 months agoNo Comments
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Si è conclusa la selezione dei 15 progetti finalisti del bando culturability – rigenerare spazi da condividere, promosso da Fondazione Unipolis per sostenere progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale, che rigenerano e danno nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati. Alla call hanno risposto 522 progetti di rigenerazione provenienti da tutta Italia e, tra i 15 selezionati, nel mese di settembre ne verranno scelti 5 che riceveranno un contributo di 50 mila euro ciascuno.

A seguito della prima selezione, i finalisti sono stati ammessi a un percorso di formazione e mentoring sviluppato da Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo, finalizzato a migliorare e sviluppare le proposte. I team seguiranno workshop, riceveranno assistenza individuale e parteciperanno a momenti di revisione critica dei progetti, che dovranno poi essere rinviati a Unipolis entro il 4 agosto. I 15 progetti selezionati partono dalla forza e dal valore della cultura e dell’innovazione sociale per dare nuova vita ad aree ed edifici abbandonati o sottoutilizzati, dalle piazze ai condomini delle nostre città, dalle scuole chiuse agli stabili delle ferrovie dimessi, dalle rimesse e le caserme passando per una miniera.

Questi i 15 finalisti e il racconto dei loro progetti:

Cascina Marsiglia – una Rivolta AgriCulturaIe!

Rivolta d’Adda – Cremona

Il progetto mira a trasformare una cascina nella campagna cremasca in un hub di innovazione culturale e agricola. Le attività previste si integrano e intersecano tra loro: una filiera corta agricola biologica con i produttori locali e l’inserimento lavorativo di giovani e persone con fragilità, un teatro di comunità per raccontare la storia di cambiamento co-prodotta in cascina, un progetto abitativo di “Agricohousing” e ospitalità, un museo vivo del territorio. Il percorso verrà raccontato con la produzione di un docufilm che narrerà le varie fasi di realizzazione del progetto. Tutte le iniziative verranno sviluppate in stretta collaborazione con associazioni culturali e terzo settore locale, imprese agricole e allevatori dell’area.

CasciNet: rigenerare terra, persone, territori

Milano

Da quattro anni un gruppo di cittadini riuniti nell’associazione CasciNet è impegnato nella riqualificazione e nel recupero di Cascina Sant’Ambrogio a Milano, di proprietà comunale, attraverso interventi culturali e azioni sociali. Eventi e servizi co-progettati sono serviti a recuperare progressivamente pezzi della cascina restituendoli alla comunità territoriale. II progetto presentato si pone l’obiettivo di consolidare e accrescere queste attività, modellizzando anche il processo virtuoso attivato nell‘ottica di replicarlo in altri contesti. Tra le prossime iniziative da realizzarsi in cascina: un coworking aperto a cittadini e startup culturali, una bottega di arti e mestieri, un cohousing per migranti e persone affette da autismo, il restauro degli affreschi risalenti al 1200 presenti sull’abside, una Food Forest dove qualsiasi pianta potrà essere mangiata o trasformata in tisana medicinale.

Caserma Archeologica + Art Sweet Art

Sansepolcro — Arezzo

Caserma Archeologica è uno spazio di 1000 mq all’interno di un palazzo storico nel centro di Sansepolcro, ex sede della Caserma dei Carabinieri. I due piani superiori dell’edificio, di proprietà del Comune, diventeranno sede permanente di percorsi artistici e creativi, spazi espositivi e laboratoriali, postazioni di coworking. La Caserma Archeologica sarà anche il fulcro del progetto “Art Sweet Art”, un programma di residenze di artisti presso abitazioni private, aperte e accessibili ai visitatori. I cittadini della Valtiberina analizzeranno il lavoro di alcuni artisti proposti, potranno conoscerli di persona e progettare insieme un’opera che sarà realizzata nella propria abitazione e racconterà la storia della famiglia ospitante. La famiglia sarà proprietaria e custode dell‘opera, mettendola a disposizione di chi vorrà vederla: gli interventi in appartamenti privati saranno infatti mappati e diverranno accessibili a turisti e visitatori, un museo diffuso, motore di un turismo innovativo e sostenibile in tutta la Valtiberina.

CulturACTS: Acceleratore Culturale Territoriale

Reggio Calabria

Il progetto di creare un incubatore culturale territoriale con vocazione internazionale, puntando su giovani, innovazione, internazionalizzazione e costruzione di reti. Il Centro Civico di Pellaro sarà trasformato in uno spazio giovanile innovativo per la produzione e diffusione della cultura. Si intende avviare una programmazione di attività che rafforzino le competenze dei ragazzi in ambito culturale, sociale e imprenditoriale. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di un sistema di albergo diffuso, che metta in rete le abitazioni private disabitate per accogliere giovani provenienti da altre città. Quattro le aree tematiche del centro: HUBitat, un hub associativo dove fornire supporto e consulenza, dotato di postazioni di coworking; Radio CulturaIACT3, un cine-teatro, una web radio, una biblioteca diffusa, una caffetteria interculturale e un giardino letterario; uno spazio dedicato alla formazione con laboratori artistici e corsi; Arte e Cultura, dedicato alla programmazione di concerti, rassegne e festival.

DLF: cantieri interculturali per una città inclusiva

Pisa

Il progetto è finalizzato al recupero e alla riattivazione degli spazi del Dopolavoro Ferroviario di Pisa, localizzati nel quartiere
Sant’Antonio. Ai residenti della zona sono andati ad affiancarsi comunità di cittadini stranieri e un gran numero di studenti fuori sede. L’obiettivo è creare un polo di riferimento per tutti i soggetti che vivono e attraversano il quartiere: lo stabile e gli spazi aperti verranno trasformati in luogo di incontro, formazione culturale, artistica e sportiva. Per farlo verranno promossi eventi e laboratori nei settori della danza, musica, teatro e arti performative. Il nuovo centro aggregativo multidisciplinare sarà strettamente legato alle attività culturali del Cinema Teatro Nuovo, con cui si porrà in un’ottica di piena collaborazione e arricchimento reciproco. Inoltre, contribuirà a valorizzare il murales ‘Tutto Mondo” di Keith Haring, presente nella vicina P.zza Sant’Antonio.

expostModerno

Bari

Il progetto di recuperare l’ex Cinema Arena Moderno del quartiere Libertà di Bari, di proprietà del Comune e di recente assegnato
all’associazione Pop Hub nell’ambito del Regolamento per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni. L’ex cinema all‘aperto è stato attivo soprattutto negli anni ’60 e ’70; a seguito della dismissione nel decennio successivo, e dopo un breve periodo di uso come deposito di un‘officina, lo spazio è stato quasi completamente dimenticato. Per rendere nuovamente viva l’area verranno realizzate rassegne, spettacoli ed eventi, assieme a laboratori di autocostruzione/recupero finalizzati a rendere fruibile lo spazio.

Hostello delle idee

Terni

Hostello delle idee è un progetto di residenza che nasce all’interno di un ex opificio industriale, in grado di offrire accoglienza per tutto l‘anno a viaggiatori, turisti e curiosi. Contemporaneamente, si trasforma quattro volte l’anno in una scuola per la rigenerazione urbana: una palestra della mente nel cuore dell’Italia centrale per sperimentare nuove soluzioni e disegnare politiche di integrazione territoriale. La proposta nasce dalla spinta bottom-up di un gruppo di lavoro misto, frutto della collisione di due recenti esperienze attive sul territorio: il progetto Next Rieti e il CAOS. Lo spazio che ospiterà l‘hostello è l’ex casa del custode della SIRI – Società italiana ricerche industriali. Il piano terra della casa sarà sede di tutte le attività delle scuole: 10 partecipanti selezionati tramite call aperte, impegnati in una residenza di 10 giorni, con l‘obiettivo finale di sviluppare proposte progettuali da attivare sul territorio. Il primo piano conterà 10 posti letto, in grado di accogliere tutto l‘anno turisti e viaggiatori e di ospitare con la formula della co-abitazione i 10 partecipanti delle quattro scuole stagionali.

LAB: Piazza Gasparotto Uban Living Lab

Padova

Il progetto agisce in Piazza Gasparotto, nel quartiere della stazione a Padova, caratterizzato da un’elevata percentuale di popolazione over 65, di migranti e di altre categorie di persone lasciate ai margini dalla crisi economica, che lamentano la mancanza di luoghi di aggregazione e reciproco riconoscimento. LAB+ si inserisce in questo contesto per trasformare Piazza Gasparotto in uno spazio di co-progettazione vivente tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche. Per raggiungere questo obiettivo, mette a sistema una serie di micro-azioni di riappropriazione dello spazio pubblico: coinvolgimento degli abitanti attraverso il teatro sociale e di comunità, realizzazione di opere di arte pubblica, ampliamento dell’orto urbano, realizzazione di un mercatino settimanale di produttori biologici.

Mana Grika – Hub Culturale della Grecia Salentina

Calimera – Lecce

Un progetto per l‘apertura di un hub culturale della Grecia Salentina, presentato da un team di giovani in collaborazione con le
istituzionali locali. L’hub sarà localizzato in due spazi del Comune di Calimera: un mercato coperto e la Casetta della memoria. Al centro del progetto la promozione territoriale e la valorizzazione della cultura locale, attraverso iniziative partecipate finalizzate all’attivazione sociale delle comunità e mediante la creazione di un network tra le realtà attive nella zona. In particolare, presso il primo piano del mercato, verrà aperto un coworking e un luogo aperto a tutta la cittadinanza, all’interno del quale promuovere laboratori di progettazione partecipata per organizzare percorsi culturali e turistici, corsi di formazione di natura professionale o su saperi e lingua grika. Presso la Casetta della Memoria e lo spazio circostante verranno organizzate esposizioni ed eventi sulla memoria storica locale, un centro informativo turistico, attività con le scuole.

MUFANT — MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino

Torino

Il MUFANT è il primo spazio espositivo e laboratorio territoriale permanente in Italia interamente dedicato al fantastico e alla
fantascienza. Nasce dal lavoro di un gruppo di giovani studiosi e collezionisti che, grazie alla Circoscrizione 5 di Torino, hanno ottenuto in concessione nell’ottobre 2015 un ex edificio scolastico in disuso nel quartiere Borgata Vittoria. Il museo è stato aperto al pubblico, ma necessita di lavori di adeguamento e migliorie. Il MUFANT si propone come un laboratorio e un museo dal basso, condiviso, fatto con e non solo per il pubblico, capace di rispondere tanto ai bisogni specifici degli appassionati, quanto di dialogare anche con il vasto pubblico generalista, sempre più attratto da tematiche inerenti il futuro, le nuove tecnologie, i nuovi media, il cambiamento, la trasformazione sociale, sottese al genere fantastico.

Piazza dei Colori, il giro del mondo in una piazza!

Bologna

Un progetto dell‘associazione angoloB, nata nel 2009 per migliorare la qualità della vita dei bimbi e delle famiglie che vivono in Piazza dei Colori, nella periferia est di Bologna. L’area interessata include spazi all’aperto e al chiuso di proprietà pubblica, inclusi nel Patto di collaborazione per la cura dei beni comuni urbani sottoscritto dall‘associazione con il Comune di Bologna. II progetto promuove attività di cura partecipata della piazza per renderla più bella e fruibile a tutti, iniziative destinate ai residenti, con particolare attenzione a bambini, adolescenti, famiglie e migranti. Tra le prossime attività: riqualificazione artistica delle circa trenta serrande dei negozi chiusi, creazione di un mercato cittadino del riuso e dell’economia solidale, realizzazione di urban kitchen costruite dai cittadini per potenziare Ia socialità del quartiere grazie a pranzi di vicinato.

Rinasce Pozzo Sella. La sirena riprende a suonare per una storia da ricominciare

Iglesias

II progetto mira a porre fine all’abbandono e al progressivo degrado dei fabbricati del Pozzo Sella tutelandoli e rendendoli accessibili alla collettività. Gli stabili, realizzati tra il 1872 e il 1874, appartengono a un patrimonio di archeologia industriale di valore. L’associazione Pozzo Sella Per il Parco Geominerario si propone di iniziare un’opera di restauro conservativo dei macchinari e delle attrezzature della vecchia officina meccanica, della forgia e della falegnameria. A lavoro completato, l‘intera struttura di oltre 1500 mq, tutti i macchinari in essa contenuti, Ia vecchia sirena della miniera e Io storico orologio, saranno aperti al pubblico in un’area museale, che ospiterà anche una mostra permanente dedicata a Quintino Sella.

Stazione Chiaravalle Project

Milano

Stazione Chiaravalle Project è un community hub che sperimenta un nuovo modello leggero per la rigenerazione di piccola scala delle periferie urbane: tra connessione e valorizzazione delle esperienze locali esistenti, contaminazione dei linguaggi artistici,
disseminazione dei luoghi e pratiche di riuso temporaneo. Il luogo da recuperare è una palestra inutilizzata e gli spazi esterni che la circondano. La stazione promuove percorsi di attivazione della comunità locale, produce contenuti e servizi culturali: eventi, workshop e laboratori sul tema del paesaggio, processi artistici, percorsi formativi e scambi internazionali.

Terzo Paesaggio

Roma

Un hangar culturale polivalente prende vita in tre ex rimesse e giardino esterno di proprietà delle Rete Ferroviaria Italiana, collocati sulla rampa di imbocco dell‘A24, a un chilometro dalla Stazione Tiburtina nel quartiere di Casal Bertone di Roma. L’hangar ospiterà concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e mostre temporanee, una libreria con caffè, una foresteria residenza per artisti, un‘enoteca. Ad animarlo, insieme ai suoi partner, è una cooperativa che ibrida pratiche di cura e gestione del disagio sociale- psichico con sperimentazioni sul piano estetico, quali la produzione e la distribuzione di film d’autore e l’organizzazione di spettacoli teatrali, proponendo un terzo paesaggio delle arti e della cultura.

viadellaFucina16

Torino

Un programma di residenza per artisti all’interno del condominio di via La Salle 16 nel quartiere di Porta Palazzo a Torino. Tramite una call internazionale, aperta a proposte di qualsiasi disciplina, saranno selezionati gli artisti invitati a trascorrere un periodo di residenza nello stabile, al fine di realizzare interventi site-specific per la riqualificazione dell’edificio e favorire iI dialogo tra le diverse comunità che lo abitano. Ciascun artista sarà ospitato da una delle famiglie residenti per interagire immediatamente con lo spazio e i suoi abitanti, integrarsi nel tessuto umano e sociale del quartiere. Viadellafucina16 intende diventare un dispositivo capace di dimostrare come la produzione artistica e culturale possa costituire una forza determinante nella risoluzione dei conflitti sociali e nei processi di rigenerazione urbana. Lo stabile si trasforma in un condominio-museo, che fa della sua originalità, della sua perifericità rispetto ai luoghi istituzionali dell‘arte contemporanea, il suo punto di forza, per porsi come un nuovo centro di produzione e scambio culturale della città.

Category:
  Innovazione Sociale
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